Archivio per 31 marzo 2011

Appunti di psicologia   6 comments

fantasia

  Il valore della fantasia

L’immaginazione creativa si svolge in modo conforme ai nostri desideri, sentimenti, interessi, tendenze ecc.

Un cieco-nato non potrà mai essere un pittore, né un nato-sordo un musicista. D’altra parte appartiene alla

  comune esperienza (anche di un cieco-nato) fare progetti, azzardare previsioni, anticipare delle situazioni, ecc

. Ciò significa che la fantasia investe la vita psichica di ogni persona. Si tratta di un lavorìo a volte cosciente,

a volte no.

L’attività fantastica è una valvola di sicurezza al dinamismo interiore, un processo di liberazione dalle più

profonde aspirazioni (ciò ad es. si verifica nel fantasticare che precede il sonno e nello stesso sogno).

L’immaginazione creativa costruisce ideali e rinforza le speranze, elimina i timori, ma può anche far

sognare ad occhi aperti, cioè astrarre dalla realtà, portando ad una deformazione delle cose (nel senso

dell’eccessivo ottimismo o del radicale pessimismo).

E’ nel campo dell’arte che la fantasia domina incontrastata: sia nelle arti plastiche (pittura, scultura e

architettura) che in poesia, letteratura e soprattutto musica. Nelle costruzioni logiche dei filosofi e nelle

ricerche degli scienziati, la fantasia si trasforma in ipotesi, teorie, interpretazioni, analogie… (ad es. Newton

ha collegato la caduta di una mela dall’albero col movimento dei pianeti). Ogni conquista scientifica,

scoperta o invenzione, è sempre il frutto di un’ardita ipotesi costruita dall’immagine creativa e confermata

dall’esperienza.

firmaconpennaviola

Pubblicato 31 marzo 2011 da Franky Libe in Senza categoria

Origine dei nomi dei giorni della settimana e…Buon Giovedì !   6 comments

buongiovedi 

                                                                         Come sono nati i nomi dei giorni della settimana?

 
I nomi dei giorni furono assegnati dai Babilonesi ed ereditati dai Romani.

Hanno origine dai nomi del Sole e dei pianeti perché gli astrologi

dell’epoca pensavano che i corpi celesti “governassero” a turno la prima ora di ogni giorno.

Così il lunedì era il giorno della Luna (latino: Lunae dies)

 martedì di Marte (Martis dies), mercoledì di Mercurio (Mercuri dies),

 giovedì di Giove (Iovis dies), venerdì di Venere (Veneris dies).

 Sabato era in origine il giorno di Saturno (Saturni dies)

tanto che la denominazione si ritrova nell’inglese Saturday. Però, con il

diffondersi in Occidente del cristianesimo,

il termine ebraico “shabbat”, ovvero “giorno di riposo”,

sostituì in molte lingue il nome pagano.

Analogamente il nome domenica (in latino Dominica, ovvero giorno del Signore)

fu introdotto da Costantino, convertito al cristianesimo, in

sostituzione del più antico Solis dies, giorno del Sole,

che resiste nell’inglese Sunday e nel tedesco Sonntag.

Pubblicato 31 marzo 2011 da Franky Libe in Senza categoria

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