Cerca il seme del bene in ogni avversità.
Impadronisciti di questo principio e avrai
con te un prezioso scudo per proteggerti quando
dovrai attraversare le valli più oscure.
Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo
anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna.
Così, nelle avversità, imparerai delle cose che, senza problemi,
non avresti mai scoperto. C ‘è sempre un seme del bene.
Trovalo e fallo crescere.
Non facile…ma saggio… 9 comments
Che emozione tornare….. 12 comments
Che emozione tornare su questo mio caro blog dopo tanti mesi di lontananza…
La prima cosa che desidero esternare è un “GRAZIE DI CUORE “
a tutte le persone che hanno continuato a pensarmi
e sono passate di tanto in tanto nel mio blog x chiedere notizie e lasciare un saluto nonostante la mia lunga assenza!!!
Sono estremamente sincera nel dichiarare che anch’io vi ho sempre pensato e quando vi pensavo mi sentivo in colpa
“x non esserci più stata a salutarvi,a commentare i vostri post,ad augurarvi Buone Feste o un buon compleanno…”
ma oggi,libera da impegni perchè a casa con l’influenza mi è scattata la molla ed eccomi qua.
Non appena avrò terminato questo intervento( che mi serve pure x riprendere un po’di confidenza con il pc, eheh)
verrò a trovarvi nei vostri blog cari amici,sperando di trovare voi tutti in buona salute.
Voglia di stare con voi………… 46 comments
Acc….sono giorni che non ho la possibilità di starmene al pc…..
Questa sera,vogliosa e decisa ,eccomi qui nel mio mondo con l’intento di riprendere un po’ le fila di
tutto…
Ma non appena ho aperto la posta mi sono piovuti gli avvisi di tantissimi nuovi post che voi,amici cari,
avete pubblicato in questi ultimi giorni….ed ora che faccio????
Vorrei tanto venire da ognuno di voi,leggervi,commentarvi e lasciarvi il mio amichevole e sincero
saluto,
ma non ce la posso proprio fare perchè ho pochissimo tempo ed allora,abbastanza contrariata x non poter
fare ciò
che desidererei stavo x spegnere così….senza nulla di nulla…
Poi non ce l’ho fatta :sentivo il bisogno di comunicare con voi…e non pretendo certo (anche se lo
spero) che mi leggiate…
molti di voi possono avere i miei stessi problemi di tempo …
Comunque vi assicuro che vi penso e che non appena mi ritroverò un po’ più libera verrò a
trovarvi!!!!
Se sei passato di qua e mi hai letto ti dico un “grande grazie di cuore “e ti do appuntamento al più
prestooooooooooo!!!!!!!!!!
Auguro una serena serata,una dolce notte ed un grande BUON TUTTO a tutti
voi!!!!!!!!!
Cari amici 16 comments
Buon inizio settimana!
Spero che sia un giorno fantastico
ricco di sole e di novità inaspettate, ricolmo
di gioia
e di grandi cose… ma se niente di tutto questo sarà,
che sia colmo di affetto delle persone più care, quelle come me,
che vi vogliono bene!
Visita all’osservatorio astronomico 13 comments
Non so se tra voi c’è qualche astrofilo…
Personalmente sono sempre stata affascinata dalla bellezza della volta celeste e questa notte ho potuto vedere Saturno dal telescopio di un osservatorio che si trova a circa 35km.da Rimini. Vi assicuro che è stata un’esperienza eccitante vedere gli anelli di Saturno in modo così nitido
Saturno è il pianeta più suggestivo del sistema solare, con i suoi splendidi anelli,
protagonista delle osservazioni planetarie di primavera ed estate.
E’ appena iniziato il periodo di migliore osservabilità dell’anno. Nelle prime ore della notte il pianeta
sorge ad occidente e rimane osservabile per il resto della notte….
e ciò è stato possibile per le condizioni del tempo e del cielo ottimali!
Appunti di psicologia 6 comments
Il valore della fantasia
L’immaginazione creativa si svolge in modo conforme ai nostri desideri, sentimenti, interessi, tendenze ecc.
Un cieco-nato non potrà mai essere un pittore, né un nato-sordo un musicista. D’altra parte appartiene alla
comune esperienza (anche di un cieco-nato) fare progetti, azzardare previsioni, anticipare delle situazioni, ecc
. Ciò significa che la fantasia investe la vita psichica di ogni persona. Si tratta di un lavorìo a volte cosciente,
a volte no.
L’attività fantastica è una valvola di sicurezza al dinamismo interiore, un processo di liberazione dalle più
profonde aspirazioni (ciò ad es. si verifica nel fantasticare che precede il sonno e nello stesso sogno).
L’immaginazione creativa costruisce ideali e rinforza le speranze, elimina i timori, ma può anche far
sognare ad occhi aperti, cioè astrarre dalla realtà, portando ad una deformazione delle cose (nel senso
dell’eccessivo ottimismo o del radicale pessimismo).
E’ nel campo dell’arte che la fantasia domina incontrastata: sia nelle arti plastiche (pittura, scultura e
architettura) che in poesia, letteratura e soprattutto musica. Nelle costruzioni logiche dei filosofi e nelle
ricerche degli scienziati, la fantasia si trasforma in ipotesi, teorie, interpretazioni, analogie… (ad es. Newton
ha collegato la caduta di una mela dall’albero col movimento dei pianeti). Ogni conquista scientifica,
scoperta o invenzione, è sempre il frutto di un’ardita ipotesi costruita dall’immagine creativa e confermata
dall’esperienza.
Origine dei nomi dei giorni della settimana e…Buon Giovedì ! 6 comments
Come sono nati i nomi dei giorni della settimana?
I nomi dei giorni furono assegnati dai Babilonesi ed ereditati dai Romani.
Hanno origine dai nomi del Sole e dei pianeti perché gli astrologi
dell’epoca pensavano che i corpi celesti “governassero” a turno la prima ora di ogni giorno.
Così il lunedì era il giorno della Luna (latino: Lunae dies)
martedì di Marte (Martis dies), mercoledì di Mercurio (Mercuri dies),
giovedì di Giove (Iovis dies), venerdì di Venere (Veneris dies).
Sabato era in origine il giorno di Saturno (Saturni dies)
tanto che la denominazione si ritrova nell’inglese Saturday. Però, con il
diffondersi in Occidente del cristianesimo,
il termine ebraico “shabbat”, ovvero “giorno di riposo”,
sostituì in molte lingue il nome pagano.
Analogamente il nome domenica (in latino Dominica, ovvero giorno del Signore)
fu introdotto da Costantino, convertito al cristianesimo, in
sostituzione del più antico Solis dies, giorno del Sole,
che resiste nell’inglese Sunday e nel tedesco Sonntag.
“Il sabato del villaggio”uno dei bei ricordi scolastici… 8 comments
Quando studiai per la prima volta questa poesia,ricordo perfettamente che pensai:
ma è proprio ciò che sento e provo io al sabato pomeriggio …
quando con il pensiero assaporavo già l’odore del brodo
che sarebbe venuto dalla cucina la domenica mattina..
mi sentivo piena di gioioso senso di attesa per l’indomani….
Nella poesia"Il sabato del villaggio"
Giacomo Leopardi parla della vita
che si conduce di sabato nel suo villaggio.
Egli dice che tutte le persone
del villaggio aspettano con ansia
e desiderio la domenica.
La fanciulla ritorna dalla campagna
al tramontar del sole,
portando un fascio d’erba
e tiene in mano un mazzolino di rose e di viole
che le servono per abbellirsi il petto
e i capelli nel giorno di festa.
Intanto sulle scale siede la vecchierella
a filar mentre da lontano
ella vede tramontare il sole
e racconta alle sue amiche
della sua fanciullezza,
quando anch’ella si preparava la
domenica
e giovane e bella andava a
ballare con i suoi amici.
Ormai il cielo inizia a scurirsi,
il cielo sereno torna azzurro,
e al biancheggiare della giovane luna
ritornano giù dai colli
e dalle case le ombre.
Ora la campana dà segno della festa
che sta arrivando;
e a quel suono, diresti che il cuore si consola.
I fanciulli gridando in gruppo sulla piazzola,
e saltando di qua e di là
fanno un rumore allegro:
e intanto il contadino ritorna
fischiando alla sua povera casa,
e fra se pensa al giorno del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra luce,
e tutto il resto tace,
puoi sentire i martello picchiare,
senti la sega del falegname,
che sveglio nella sua bottega chiusa,
alla luce della lucerna,
si affretta e si da fare per finire
il lavoro prima della luce dell’alba.
Questo è il giorno più gradito
di tutti e sette,
pieno di speranza e di gioia:
domani le ore porteranno tristezza e noia,
e ognuno ritornerà
a pensare al consueto lavoro.
Ragazzo allegro,
questa età fiorita è come un giorno pieno di felicità,
giorno chiaro, sereno,
che arriva prima della festa della tua vita.
Sii felice o fanciullo ,
questa è una condizione beata,
una stagione lieta.
1° Barbecue della stagione 2011 11 comments

Notiziona!!! ahahahahah…
Care amiche e cari amici,questa sera ho un po’ di tempo per cui
ne approfitto x augurarvi un buon fine settimana,dato che
domani sarò impegnata:tutti i familiari a pranzo con
l’inaugurazione del barbecue!!!
Finalmente il clima si è deciso a regalarci temperature miti
permettendoci di godere per un paio d’ore al giorno anche del
giardino!!!!
Così domani faremo una bella grigliata nel camino del
giardino!!!
Certo la notizia è forse priva di interesse…ma x me vuol dire
tanto…sento che mi fa bene psicologicamente dopo un inverno
grigio,lungo e portatore pure di tanti eventi mondiali assai
gravi…
Bè i nostri blog sono o non sono come i diari che usavamo a
scuola???
Ed allora mi andava di scriverci sopra anche questa notizia
di sapore familiare…
D’altronde ho sempre dichiarato che nel mio “spazio”si può
trovare di tutto un po’” Dal serio al Faceto” eheheheh.
Dunque un caro saluto con sincera amicizia a tutti voi e mi
raccomando:trascorrete una Buona Domenica!!!
Tutto OK? 15 comments
Storiella lievemente ose’…oso o non oso ???…ma sì… oso!!!!! 9 comments
L’Organo
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La Signorina Bea, organista della parrocchia, aveva ottant’anni e non era mai stata sposata. La apprezzavano tutti per la sua dolcezza e i modi gentili. In un pomeriggio di primavera il parroco andò a farle visita ed ella lo fece accomodare nel suo salotto in stile vittoriano mentre gli preparava una tazza di tè. Seduto di fronte al vecchio organo il giovane prelato notò che sopra vi era posata una ciotola di vetro piena d’acqua. Incredibilmente sulla superficie galleggiava un preservativo. Immaginate la sorpresa e la curiosità del povero prete! Poi rientrò la padrona di casa con tè e pasticcini e cominciarono a chiacchierare. Il parroco per un po’ cercò di reprimere la sua curiosità riguardo la ciotola piena d’acqua e quello che ci galleggiava dentro, ma ben presto non resistette più e chiese:
“Signorina Bea, che cos’è quello?” – indicando la ciotola.
“Ah, già,” lei rispose “Non è meraviglioso? Stavo passeggiando in centro lo scorso autunno e ho trovato una scatolina per terra. Le istruzioni dicevano di metterlo sull’organo, tenerlo bagnato e avrebbe prevenuto le malattie. E sa una cosa? Per tutto l’inverno non ho avuto neanche un raffreddore!!”
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21 Marzo:1° giorno di primavera(ma a Rimini fa un freddo cane!!!) 5 comments
A livello nazionale e locale il mondo culturale celebra il passaggio verso la bella stagione
Fermento per l’equinozio di primavera
20 marzo ore 23:21: è questa la data ufficiale in cui, quest’anno, ha avuto inizio l’equinozio di primavera.
Derivante dal latino e con il significato di “notte uguale” (al dì), il termine “equinozio”
fa riferimento a quel particolare momento dell’anno in cui,
da un punto di vista astronomico,
il Sole si trova perpendicolare all’equatore
e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.
La speranza vede l’invisibile,tocca l’intangibile e raggiunge l’impossibile… 2 comments
Bolle di sapone… 11 comments
..Bolle di sapone……
Chi non se le ricorda, sono quelle
piccole cose della vita
che restano indelebili nella
memoria e nel tempo.
Ricordi di ogni bambino.
Sembrano una magia
e forse
un po’ magiche in realtà lo sono.
Basta un soffio, basta
un leggero soffio ed ecco che
magicamente compaiono,
trasparenti e leggere,
volteggiano, prendono il vento
per mano e si fanno trasportare..
Occhi sgranati e stupiti,
increduli che si possa essere
. stati artefici di una
tale magia, le si segue mentre
si disperdono e prendono
il volo lontano, in alto..
.Sempre più in alto.. .
.In quella bolla quanti
sogni racchiusi; hanno come
la capacità di trasportarci.
E ci immaginiamo dentro
quella bolla, accovacciati a
guardare il mondo dall’alto,
incolumi e inconsapevoli,
solo abbandonati all’estasi di
incontrare il cielo, di toccarlo..
.Liberi.Liberi di viaggiare
nel vento, senza un dove,
senza un quando…. Il mondo
appare piccolo sotto di noi,
distese di prati e montagne,
fiumi e mari, case e strade
come un plastico, lì fermo che
ci guarda dal basso,
mentre noi lo sorvoliamo
leggeri
e lievi, pensando di poterlo
dominare.Noi nella nostra
bolla di sapone, ancorati
alla nostra irreale visione del
mondo, quello che vorremmo,
coi nostri desideri…..
Lontani dalle nostre
consapevolezze, da cui a volte
vorremmo sfuggire.Bolle di sapone.
Un’ ancora sui sogni.
Sogni che a volte come
bolle di sapone, con un soffio,
magicamente compaiono
e poi si disperdono……
….scontrandosi
con la realtà….
ciao

-Verso l’unità d’Italia: le tappe del risorgimento- 5 comments
1820-1821: i primi moti carbonari a Napoli e a Torino, repressi presto dalle potenze europee della Santa Alleanza. 1830-31: Nuove insurrezioni in Emilia-Romagna, anche queste ben presto represse con l’intervento delle truppe austriache. Uccisione di Ciro Menotti, capo della rivolta. 1831: Nel suo esilio politico Giuseppe Mazzini fonda a Marsiglia in Francia il movimento repubblicano “La giovine Italia“. 1832: Il carbonaro Silvio Pellico pubblica “Le mie prigioni”, resoconto della sua detenzione per motivi politici. 1848: Prima guerra d’indipendenza, moti insurrezionali in tutta Italia, dichiarazione di guerra di Carlo Alberto di Savoia all’impero austriaco. Verso l’unità d’Italia: le tappe del risorgimento
1849: Controffensiva dell’impero asburgico, assedio e resa di Roma e Venezia, fine di tutte le esperienze rivoluzionarie, sconfitta di Carlo Alberto che abdica in favore del figlio, Vittorio Emanuele II.
1858: Accordi di Plombières, allenaza tra Cavour, primo ministro del regno di Sardegna e Napoleone III.
1859: Guerra del Regno di Sardegna e della Francia contro l’Austria. Vittoria dell’esercito franco-piemontese: la Lombardia viene data al Regno di Sardegna. Annessione tramite referendum del ducato di Parma, di quello di Modena, dell’Emilia-Romagna e della Toscana.
1860: In cambio dell’aiuto ricevuto il regno di Sardegna cede alla Francia Nizza e la Savoia.
1860: Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi in Sicilia per liberare il Sud Italia. Incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II il 26 ottobre 1860 a Teano: il primo cede il Sud Italia al secondo. Fine dei progetti repubblicani di Garibaldi e Mazzini. A novembre anche Marche e Umbria sono annesse al Regno di Sardegna sempre tramite plebiscito.
17 marzo 1861: Vittorio Emanuele II è proclamato Re d’Italia “per grazia di Dio e volontà della nazione.” La costituzione liberale si rifà allo Statuto albertino.
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L’amica Aury ha pubblicato una divertente barzellettina e mi ha fatto venire voglia di cercarne altre…con questa giornata grigia vediamo se riesco a far sorridere qualcuno….. 6 comments
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Un carabiniere rientra in servizio dopo le ferie
ed il collega gli chiede dove ha trascorso le vacanze.
“A Bora Bora ! ” risponde lui
E l’altro:
“Guarda che ci sento bene, mica devi dirmelo 2 volte !”
Un carabiniere e sua moglie decidono di adottare un figlio.
Vanno in Cambogia e scelgono un piccolo cambogiano di pochi mesi.
Tornati in Italia si recano a Napoli
dove ha sede l’Istituto di Lingue Orientali
e chiedono al Direttore di poter frequentare i corsi di lingua khmer.
“Come mai? ” chiede il Direttore.
E il carabiniere: “Abbiamo adottato un piccolo cambogiano.
Fra poco incomincera’ a parlare e vorremmo capire che cosa dice! “.
Un amico spiega ad un carabiniere cos’e’ la logica:
“Ora ti spiego, io ho un acquario, cosa ti fa pensare?
” “All’acqua!” “E l’acqua?” “Al mare!” “E il mare?” “Alle donne in spiaggia!”
“Vedi, a te l’acquario secondo la logica ti ricorda le belle donne”.
Il Carabiniere torna in caserma e dice ad un suo collega:
“Stasera ho imparato la logica!”
E l’altro: “Cos’e'?”. “Ora ti spiego: hai un acquario in casa?”.
“Io no…”. “Allora sei un frocio!
Un carabiniere entra in un grande magazzino
dove trova in vendita degli occhiali “che spogliano”.
Malgrado il costo elevato si lascia convincere a comprarli
e uscito dal negozio si rende conto che
effettivamente vede le donne “nude”.
Dopo aver passato il pomeriggio a “divertirsi”
ritorna a casa deciso a mostrare gli occhiali magici alla moglie.
Entra, ma non la trova, la cerca in tutte le camere
e alla fine entra in camera da letto …
e trova la moglie e un suo collega
completamente nudi sdraiati a letto.
Un po’ sorpreso il carabiniere si toglie gli occhiali
e vede ancora tutti nudi.
Allora esclama: “Maledizione!
Se penso che ho pagato questi occhiali
300.000 lire e si sono gia’ rotti!”.
Buon mercoledì 6 comments
Lettera di un padre al proprio figlio 9 comments
SE UN GIORNO MI VEDRAI VECCHIO: SE MI SPORCO QUANDO MANGIO E NON RIESCO A
VESTIRMI….ABBI PAZIENZA.
SE QUANDO PARLO CON TE RIPETO SEMPRE LA STESSE COSE….
NON MI INTERROMPERE….ASCOLTAMI.
QUANDO ERI PICCOLO DOVEVO RACCONTARTI OGNI SERA LA STESSA STORIA FINCHE’ NON TI
ADDORMENTAVI.
QUANDO NON VOGLIO LAVARMI NON BIASIMARMI E NON FARMI VERGOGNARE.
RICORDATI QUANDO DOVEVO CORRERTI DIETRO INVENTANDO DELLE SCUSE PERCHE’ NON VOLEVI
FARE IL BAGNO.
QUANDO VEDI LA MIA IGNORANZA DELLE NUOVE TECNOLOGIE, DAMMI IL TEMPO NECCESSARIO E
NON GUARDARMI CON QUE SORRISETTO IRONICO
HO AVUTO TUTTA LA PAZIENZA PER INSEGNARTI L’ABC
QUANDO A UN CERTO PUNTO NON RIESCO A RICORDARE O PERDO IL FILO DEL DISCORSO…DAMMI IL
TEMPO NECCESSARIO PER RICORDARE SE NON CI RIESCO
NON TI INnERVORSIRE…LA COSA PIU’ IMPORTANTE NON E’ QUELLO CHE DICO
MA IL MIO BISOGNO DI ESSERE CON TE ED AVERTI LI’ CHE MI ASCOLTI.
QUANDO LE MIE GAMBE STANCHE NON MI CONSENTONO DI TENERE IL TUO PASSO
NON TRATTARMI COME FOSSI UN PESO
VIENI VERSO DI ME CON LE TUE MANI FORTI NELLO STESSO MODO CON CUI IO L’HO FATTO CON TE
QUANDO MUOVEVI I TUOI PRIMI PASSI
QUANDO DICO CHE VORREI ESSERE MORTO…NON ARRABBIARTI UN GIORNO COMPRENDERAI. CHE
COSA MI SPINGE A DIRLO.
CERCA DI CAPIRE CHE ALLA MIA ETA’ NON SI VIVE SI SOPPRAVIVE.
UN GIORNO SCOPRIRAI CHE NONOSTANTE I MIEI ERRORI HO SEMPRE VOLUTO IL MEGLIO PER TE E
CHE HO TENTATO DI SPIANARTI LA STRADA.
DAMMI UN PO’ DEL TUO TEMPO
DAMMI UN PO’ DELLA TUA PAZIENZA
DAMMI UNA SPALLA SU’ CUI POGGIARE LA TESTA
Con sincera amicizia 11 comments
Filosofia di vita…. 5 comments
Dal serio nuovamente al faceto!! 11 comments
Mamma, posso mettere la minigonna?
-NO
-Mamma, posso mettere le calze a rete?
-NO!
-Mamma, mi posso truccare?
-Ti ho detto di nooo!
-Ma mamma, ho 18 anni!
–PIANTALA
GIACOMO!!!!!
La Psicologia mi ha sempre interessato oltre ad essere stata materia dei miei studi… 7 comments
Cosa si intende x serenità?
Serenità è termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello
interiore ed esteriore, da tranquillità e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non
essere soggetta, nell’immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da
modificare significativamente questo stato di pace.
La serenità è una componente rilevante nel costituire il benessere emotivo dell’uomo; secondo
alcune teorie essa è talmente rilevante da costituire la condizione necessaria e sufficiente per la
felicità dell’essere umano.—
La serenità sotto il profilo psicologico —
La psicologia si occupa in tutte le fasi evolutive della serenità come stato di benessere della
psiche e quindi anche del corpo essendo la persona una unità psicofisica indissolubile.
Gia nell’infanzia si cerca di realizzare un percorso di vita senza ostacoli quindi senza turbanti
infatti il concetto di una infanzia serena e tranquilla è alla base di ogni pedagogia in quanto ogni
evento negativo prodotto nell’infanzia spesso si ripercuote sul comportamento dell’adulto.
Lo studio della serenità nell’ambiente psicologico viene effettuato essnzialmente sotto due profili:
Il primo vede la serenità come la necessità di eliminare, ogni stato di dolore, di afflizione di
ostacolo, di problema al fine di rendere piacevole il vivere quotidiano.
Questo tipo di studio lavora per cambiare il contesto ambientale al fine di migliorare le
interferenze dell’ambiente circostanete sulla persona. (psicologia analitica)
Il secondo vede la serenità come un modo (diverso) di accettare gli eventi negativi della vita che
sono comunque inesorabili e non si possono evitare.
Prepararsi ad accettare gli eventi nel bene e nel male poiché la vita è fatta dell’insieme del
bene e de male.(psicologia comportamentale)
Allegrìa ed ottimismo 6 comments
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Essere allegri, solari, non significa che non si hanno problemi.
Significa donare un sorriso a coloro che vedono grigio,
un momento di allegria a coloro che stanno viaggiando in un mare tempestoso.
Donarsi agli altri per donare una parentesi di speranza ci da la forza interiore
per combattere le nostre battaglie in maniera migliore, con serenità.
Ma noi, internamente come stiamo?.
Magari male perchè non abbiamo accanto chi ci fa questo dono
ma di riflesso attingiamo la forza per andare avanti
ed affrontare i nostri problemi che essendo tali prima o poi avranno una soluzione.
iN OCCASIONE DELLA “FESTA DELLE DONNE”UN PICCOLO PENSIERO X VOI CARE AMICHE. 9 comments
Passione e solitudine… 8 comments
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mia dolce solitudine,
ora mia unica compagna di vita
doo lo svanire di profonde passioni.
Sei sempre al mio fianco,
sincera, senza mai tradirmi:
Mi accarezzi al chiudere degli occhi,
un bacio al mio risveglio.
Non scrivere più le note della musica
che la mia vita suona in duetto con la mia anima:
hanno un triste ritmo, sempre uguale,
come un cuore che batte, prima di fermarsi.
Con il tuo dolce veleno, mia solitudine compagna,
mi uccidi, lentamente,
una parte di me ogni giorno muore
e con lei tutto il resto, lentamente.
Finirò per odiarti,
finirò per lasciarti,
a costo di rimanere solo,
a costo di tornare a vivere e ad amare.
(dal web)
“L’albero degli amici” 9 comments
L’ALBERO DEGLI AMICI
(traduzione di un testo portoghese)
Esistono
persone
nelle nostre vite
che ci rendono felici per il semplice
caso
di aver incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino
al nostro fianco, vedendo molte lune passare,
gli altri
li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e
la nostra amica
Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli,
con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo
tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma, il destino ci ha presentato agli altri amici, i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro
cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo
innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un’ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il
vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa e l’estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune
nascono l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando
le nostre
radici
con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace – amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre… semplicemente
perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica, sempre lascia un poco di sé e prende un poco
di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità delle nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.
Buon fine settimana a tutti
Cos’è la Psicosomatica. 10 comments
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Corpo e mente non sono due mondi separati, ma sono due parti, in continua influenza reciproca, di un tutt’uno: l’uomo nella sua unità somato-psichica.
In ambito medico è ormai largamente condivisa l’idea che il benessere fisico abbia una sua influenza su sentimenti ed emozioni e che a loro volta questi ultimi abbiano una certa ripercussione sul corpo. Non a caso il vecchio concetto di malattia intesa come effetto di una causa, è stato sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento (e quindi anche una affezione organica) è conseguente all’intrecciarsi di molti fattori , tra i quali sta assumendo sempre maggior importanza il fattore psicologico. Si ipotizza inoltre che quest’ultimo, a seconda della sua natura, possa agire favorendo l’insorgere di una malattia, o al contrario favorendone la guarigione.
( Dott.ssa E. Maino)
Piove…piove…ma quanto piove!!!! 11 comments
A Rimini sta piovendo ininterrottamente da giorni!!!!Vento pioggia e freddo!!!!!
La leggenda della luna piena 7 comments
Una delle tante leggende degli Indiani d’America…che fascino….
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La leggenda della luna piena
In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: – Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?- – Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! – rispose il lupo. La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla. - Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto – disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena. Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione. Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore. I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena. |
Cerchiamo di ridere un po’ che è meglio…… 7 comments
Le vere differenze tra un uomo e una donna
Soprannomi
Se Laura, Susanna, Debora e Maria
vanno a cena fuori,
si chiameranno l’un l’altra
Susy, Debby, Laura e Maria.
Se Mario, Luca, Carlo e Giorgio
vanno a cena fuori,
si rivolgeranno affettuosamente
l’un l’altro come ‘
Ciccione’, ‘Testa di c*’, ‘Buffone’, e ‘Godzilla’.
A cena fuori
4 Uomini a cena fuori:
anche se il conto è di 80 mila lire,
ognuno tirerà fuori 50 mila lire
e dirà che non ha tagli minori,
e non vorrà il resto.
4 donne a cena fuori:
quando arriva il conto,
Soldi
Un uomo pagherà 5 mila lire
per un oggetto che ne vale 2 mila,
se lo vuole una donna
pagherà 2 mila lire
per un oggetto che ne vale 5 mila,
Futuro
Una donna si preoccupa del futuro
finche’ non trova un marito.
Un uomo non si preoccupa mai
del futuro finche’ non trova una moglie.
Successo
Un uomo di successo è colui
il quale guadagna più di quanto
sua moglie sia in grado di spendere.
Una donna di successo
è quella che trova quest’uomo.
Matrimonio
Una donna sposa un uomo
sperando che cambi,
e lui non cambierà.
Un uomo sposa una donna
sperando che non cambi, e lei cambierà.
Vestirsi bene
Una donna si veste bene
per fare shopping,
dare acqua alle piante,
buttare la spazzatura,
rispondere al telefono
e prendere la posta.
Un uomo si veste bene
per i matrimoni e per i funerali.
Naturalezza
Gli uomini si svegliano
dello stesso aspetto
con il quale sono andati a dormire.
Le donne in qualche modo
si deteriorano durante la notte.
Ed ora qualche barzellettina sugli uomini e sulle donne
Lei: “Tu non mi capisci…”.
La moglie al marito –
“Caro… Tu preferisci una donna
bella oppure una intelligente?
” Lui: “Nessuna delle due cara…
Due amiche: “Sai, ho un nuovo fidanzato.
Ha il fascino di Franck Sinatra
e l’intelligenza di Einstein”.
“Caspita!
E come si chiama questo fenomeno?”.
Lui e lei sono a letto
la prima notte di nozze:
“Cara, sono veramente il primo uomo
con il quale tu dormi?”
“Si, certo, se ti metti a dormire si!”. 
Due uomini si scontrano frontalmente
in un centro commerciale.
“Mi scusi!” dice uno.
“Scusi lei”, fa l’altro.
“Ma dove sta andando in modo così affannato?”
“Guardi, sto cercando mia moglie…
” “Non mi dica!
Anch’io sto cercando la mia”.
“Ma pensi, e com’è sua moglie?”
“Beh, mia moglie è alta 1 metro e 75,
capelli rossi a caschetto
con le punte rivolte verso il viso,
due gambe perfette,
un seno florido e alto,
un sedere sodo.
Ma, mi dica, e la sua com’è?”
“Lasci stare…
andiamo a cercare sua moglie!” 
Credevo di essere un amante eccezionale,
finché
non scoprii che lei aveva l’asma.

















































